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Due mesi di silenzio quaresimale per pensare e decidere definitivamente di chiudere questo blog.

Il bimestre sabbatico è servito e ora posso tirare giù la saracinesca di entradentro.wordpress.com, serenamente, per annunciare il nuovo dominio e la nuova casa delle idee funzionali:

www.entradentro.it

Troverai lì la maggior parte dei post del passato per garantire una certa continuità, tuttavia il cambiamento non sarà solo estetico e formale. I contenuti seguiranno una nuova linea redazionale dove mi impegnerò a lasciar perdere le opinioni personali per focalizzarmi su argomenti che possono esserci veramente utili a migliorare la vita.

Mi concentrerò sulle esperienze e sulle azioni poichè come sostiene A. Einstein:

“imparare è un’esperienza, tutto il resto è informazione”.

Il mondo è ridondante di informazioni, l’interessante è imparare ispirandosi e istigando se stessi ad azioni nuove capaci di aprire la mente a nuovi paesaggi e a scenari mai visti.

Clicca, adesso, sopra il nuovo logo se vuoi ricevere gli aggiornamenti:

entradentro nuovo logo

Ti aspetto nel nuovo mondo ringraziandoti sinceramente del supporto…
Anche se sei arrivato qua per la prima volta…
sorridi, respira e agisci!

Le “scimmie aiutanti” di WordPress.com hanno elaborato qualche statistica sul rendimento di questo blog nel 2010, e qui di seguito trovi un quadro dello stato di salute complessivo del blog:

Healthy blog!

The Blog-Health-o-Meter™ reads Wow.

Crunchy numbers

Featured image

Un Boeing 747-400 può trasportare 416 passengers. Questo blog è stato visto 11,000 volte nel 2010. Ovvero da 26 boing 747s a pieno carico.

Nel 2010, sono stati pubblicati 33 nuovi posts, portando a 83 gli articoli totali del blog. Ci sono 60 immagini caricate, per un totale di 8mb. All’incirca una immagine a settimana.

Il giorno dell’anno con il maggior numero di visite è stato l’11 Ottobre con 148 pagine viste. Il post più popolare di quel giorno è stato Leader di te stesso in 25 mosse.

Da dove provengono i visitatori di questo Blog?

I maggiori siti di riferimento nell’apporto di visite nel 2010 sono stati facebook.com, liquida.it, investisutestesso.com, google.it, and search.conduit.com.

Alcuni visitatori sono arrivati al blog Entradentro attraverso le principali parole chiave entradentro, chi ha spostato il mio formaggio, francesco perticari, pedana vibrante funziona, and chi ha spostato il mio formaggio libro.

Attrazzioni 2010

Ecco i post e le pagine più visualizzate nel 2010.

1

Leader di te stesso in 25 mosse October 2010
10 comments and 1 Like on WordPress.com,

2

Allenarsi con la pedana vibrante funziona? May 2009
6 comments

3

Chi ha spostato il mio formaggio? February 2010
4 comments

4

About me June 2009
14 comments

5

La mappa semplice della felicità May 2010
13 comments and 1 Like on WordPress.com,

Ringrazio lo Staff WordPress per la realizzazione di questo ulteriore nuovo servizio, un piccolo gadget che conferma l’eccellenza di questa piattaforma gratuita di Blogging. Anche se a breve Entradentro la abbandonerà per un dominio dedicato (www.entradentro.it) continuerà a girare su WordPress.

E grazie anche a voi lettori di Entradentro perchè la grande crescita di questo piccolo e appassionato blog è soprattutto merito vostro.

La donna nella foto appare sorridente e rilassata.

Il divano sul quale è appoggiata le dona un’aria vagamente confidenziale e trasmette l’idea simbolica del focolare in cui la famiglia passa le ore più facili della giornata guardando il mondo attraverso l’occhio televisivo.

Tuttavia io so che in questo momento Maria Stella Gelmini è molto occupata e non credo che sul quel divano riuscirà a passarci molto tempo, a meno che non ci si addormenti sopra esausta.

Vedo studenti sui tetti che protestano e invadono monumenti e piazze, professori che digiunano, suoi video su Youtube, persone preoccupate per la crisi economica e di governo, bidelli che s’infuriano perché manca la carta igienica e pure genitori – come me – che s’infuriano perché quando una delle due maestre della materna è assente per malattia non ci sono i soldi per la supplente.

Deve essere veramente molto dura la vita del Ministro dell’istruzione in questo momento e nonostante lo stipendio che percepisce, non la invidio per niente.

Mi chiederete: cosa centra la scuola con un blog di sviluppo personale?
Niente, solo alcune considerazioni sul fatto che al di fuori di essa, ho avuto le esperienze formative più importanti della mia vita.

Le cose importanti che avrei voluto imparare a scuola e che vorrei che i miei figli imparassero hanno a che fare con il meta-apprendimento, intendendo con il termine meta un livello superiore di consapevolezza; l’apprendimento delle tecniche per apprendere.

Ecco cosa avrei voluto imparare a scuola:

    • fin dai primi gradi d’istruzione, lezioni sulle potenzialità del cervello e su come la comprensione delle sue funzioni possa aiutare nell’apprendimento, nella memorizzazione e nel pensiero.

    tecniche di memorizzazione avanzate oltre alle utili poesie a memoria delle elementari;

    • le numerose tecniche di studio disponibili e come possano essere applicate a discipline diverse;

    • nozioni sulla natura della concentrazione e come conservarla quando necessario;

    • metodi per incrementare la motivazione e usarla a proprio vantaggio;
    • la natura delle parole e di come si relazionano all’immaginazione, lo svelare la magia neuro-semantica nascosta nel linguaggio e nel nostro sistema di simboli intesa come ponte di collegamento fra il mondo esterno e il nostro mondo interiore;

    • le strategie e i concetti base dell’indipendenza finanziaria che spiegano come il denaro sia un mezzo per la realizzazione di se stessi, non un fine e tutta una serie di modalità pratiche necessarie ad un corretto rapporto con esso.

In definitiva credo che il fine della scuola non sia quello di insegnare molte cose, molto bene ma quello di rendere le persone in grado di apprendere velocemente poiché come sostiene Eric Hofer:

“In periodi di cambiamento,
la terra sarà di coloro che apprendono,
mentre coloro che sanno
si troveranno ben equipaggiati
per vivere un mondo che non esiste più.”

Ah dimenticavo! Navigando sul web ho trovato un’idea su come tappezzare in maniera più moderna il divano della Gelmini.

Purtroppo il divano era occupato, forse quella stesa sopra è il Ministro della Pubblica Istruzione candidato alla prossima legislatura.

Buon lavoro Ministro Gelmini.

Un umile prof.(*) rinnegato (**).

*(anche se non sembra – e per quello che può valere- ho l’abilitazione all’insegnamento per le scuole medie e superiori).
**( perché non me la sono sentita di partecipare all’umiliante gara per un posto da insegnante fatta di file ai sindacati, moduli da compilare e liste d’attesa decennali per un misero giorno di supplenza all’anno).

Per concludere segnalo un noto libro che dovrebbero leggere tutti gli insegnanti, gli studenti e le persone che desiderano entrare in possesso della giusta attrezzatura per rimanere in contatto con il mondo nel suo incessante cambiamento.

Usiamo la testa

Da non perdere

porte aperte associazione

Qualcuno pensa che i maghi siano solo dei buffi personaggi da favole per bambini.

Per altri i maghi sono uomini dediti all’imbroglio, costantemente impegnati a truffare creduloni e ingenui.

Altri ancora, vedono nel mago una specie di personaggio dello spettacolo con il compito di divertire le platee con illusioni e giochi di prestigio.

Vi sono persone, come me, che credono nell’esistenza della magia anche nel mondo cosiddetto reale. La vedono come una specie di alchimia in grado di trasformare le cose al fine di arricchirle di un valore più alto.

Io credo vi siano tanti maghi in giro, anzi credo che ciascuno di noi, anche all’interno di una quotidianità consumata dalle abitudini sia stato, almeno una volta, mago.

Ne conosco molti e, ieri sera a Faenza, uno di quelli dell’Alta Scuola di Magia ha tenuto un Alohomora entusiasmante.

Ha dimostrato con parole semplici come un “tramonto possa modificare le cellule del corpo” e poi ha consegnato a me e agli altri partecipanti alcune chiavi fatate con il potere di ridisegnare a nuovi colori la realtà intorno a noi, o meglio, la realtà dentro di noi.

Lui, il mago, ha inserito nel calderone della pozione parole dolci ma ferme, concetti semplici e profondi, risate e idee che possono cambiare la struttura dei nostri modi d’immaginare e, pensate, ha persino cantato come solo un mago può fare.

Ci ha fatti sorridere molto, perché i maghi possono essere divertenti: chiedono, chiedono e fanno domande, come se non sapessimo che già conoscono le nostre risposte.

Il nome del mago è Paolo, Paolo Svegli; a tempo perso fa il trainer, il consulente aziendale e il coach, è presidente dell’Associazione di auto mutuo aiuto sulla salute mentale Porte Aperte ma soprattutto distribuisce la conoscenza in grado di aprire le porte del mondo che vogliamo.

Tra poco uscirà il suo libro che io ho avuto la fortuna di leggere in anteprima, con la prefazione di un altro mago delle emozioni: Roy Martina, Medico olandese che meglio di altri ha saputo spiegare come sia possibile vivere al massimo delle proprie potenzialità conoscendo il funzionamento del mondo emozionale.

Grazie Paolo, per il messaggio di ieri; tutti hanno diritto di sognare e il compito dei maghi è quello di portare tutti i babbani sulla coraggiosa strada dell’azione, poiché c’è qualcosa di meglio del sogno: la sua realizzazione.

Vai a vedere la prefazione e l’anteprima del libro clikkando sulla copertina:

osa sognare

curiosity

Il leader non si focalizza sulla debolezza delle altre persone, sulle morbose notizie di cronaca nera, sui problemi presentati dall’ambiente ed enfatizzati dai media e, soprattutto, non canalizza le proprie energie sulle circostanze completamente al di fuori del proprio controllo.

turisti dell'horror

La curiosità deviata della gente davanti alla casa della povera Sarah, o di chiunque si sofferma insistentemente sulle pieghe e sulle piaghe di questa o di altre torbide vicende, non è funzionale alla crescita e alimenta il senso d’impotenza e di frustrazione.

Perciò tu, che stai leggendo adesso questo post, se puoi:

OCCUPATI DELLE COSE CHE TI RIGUARDANO DIRETTAMENTE!

Spendi tutto il tuo prezioso tempo per impegnarti in azioni concretamente utili al miglioramento delle tue condizioni e di quelle delle persone che ti sono vicine.

Concentrati, in ogni minuto della tua vita, su quello che puoi materialmente modificare, ora, per un futuro migliore.

Solo abituandoti a prendere l’iniziativa per diventare sempre più efficace nella vita potrai essere pronto ad intervenire quando incontrerai qualcuno che ha bisogno.

Solo così potrai riconoscere la tua responsabilità nel far in modo che le cose accadano in maniera funzionale ad un mondo migliore e solo così sarai pronto a intervenire quando incontrerai una donna priva di sensi che ha bisogno di aiuto.



SOLO COSI’ EVITERAI DI APPARIRE COME L’OMBRA D’UNO ZOMBI CHE CAMMINA LENTA E PRIVA DI ANIMA, IN BALIA DI UN EGO IPNOTIZZATO DALLA COMPLETA INDIFFERENZA VERSO IL PROSSIMO.

Non so cosa avrei fatto io passando davanti al corpo inerte di Maricica, ma so di preciso cosa avrebbe fatto un leader dell’evoluzione creativa.

woodstock cesena

“E’ facile parlare e più difficile agire” e ancora più facile scrivere e pontificare. Così non scriverò di proclami e di quello che qualcuno ha detto a Cesena durante il Woodstock a 5 stelle.

Vi parlerò di quello che ho visto in quei due giorni in cui molte persone si sono riunite attratte da un Comico capace di far ridere le coscienze più ottuse semplicemente dicendo verità che trovo difficile contestare, nonostante mi sia sforzato molto.

Ho visto uomini e donne di ogni età e molto diversi fra loro con gli occhi accesi da uno strano barlume di speranza, forse un desiderio comune: quello di uscire dalla distrazione di informazioni insignificanti propinate da una classe dirigente che oramai non ha più niente da dire e ancor meno da fare.

Ho visto giovani e vecchi camminare in una babele ordinata di migliaia di persone, a metà fra un campeggio e una spiaggia di Rimini ad agosto, con il passo deciso di chi non ha più intenzione di accettare l’inaccettabile solo perché è somministrato con il contagocce da un sistema fondato su verità preconfezionate che sanno di rancido.

Ho visto bambini, molti bambini, e genitori con l’aria serena di chi ha scoperto di non avere altra scelta dell’impegno e della fatica al posto della rassegnazione e del falsato senso di colpa inculcato da un sistema socio-economico che soffoca ogni moto verso l’azione.

Ho visto esseri umani, non schiavi, animati dal coraggio di affidarsi alle proprie intuizioni, determinati a rinunciare alla mediocrità e alla faziosa bugia di chi gli vuol far credere di non essere in grado di comprendere la complessità fine a se stessa degli apparati di potere.

Ho visto l’ordine autogestito come condivisione partecipata di un ideale nelle file di gente ai punti di ristoro senza bisogno dei foglietti numerati da banco salumi del supermercato.

Ho fotografato un calzino, sporco e abbandonato, ma a parte questo il parco Baden Powell di Cesena era pulito, come se ciascuna delle migliaia di persone presenti stesse calpestando il giardino della propria casa.

Ho sentito applaudire, qualche volta, ma non ho sentito fanatici cori da stadio. C‘era qualche entusiasta partecipante, è vero, ma l’atmosfera aveva un sapore vagamente anglosassone più che da becera sagra della ricotta.

Ho visto Tatuaggi bellissimi, dreadlocks invidiabili e distinte persone anziane insieme ai punkabbestia fare civilmente la fila ai cessi temporanei allestiti dall’organizzazione.

Nelle poche ore di visita alla manifestazione ho respirato un’altra aria, densa di azione e di sogni condivisi.
Insomma, quello del Woodstock 5 stelle era un popolo diverso. Un popolo che ha agito in modo diverso. Un popolo che “ha deciso di alzare la testa [….] di canalizzare la rabbia e la voglia di cambiamento in uno sforzo quotidiano per realizzarlo”.

E quando ho letto sul mensile del Movimento 5 stelle Emilia Romagna che i consiglieri regionali Giovanni Favia e Andrea Defranceschi all’interno di un’assemblea degli attivisti si sono ridotti lo stipendio da 8000 a 2500 euro ho capito che da qua forse è veramente partita una rivoluzione, solo a due chilometri da casa mia.

Accendo la televisione, stanco, disossato dopo una giornata tipica da schiavo moderno. Sì, lo so! Sono un leader, anzi sono colui che sta lavorando per spiegare al mondo i principi della Leadership dell’Evoluzione Creativa ma a volte mi capita di sentirmi schiavo, lo ammetto.

    PRIMA NOTIZIA TELEGIORNALE

Per combattere l’afa estiva senza rischi bevete due litri di acqua e mangiate almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno.

Commento. Ahhh davvero?interessante!

    SECONDA NOTIZIA TELEGIORNALE

Dopo essersi lasciata da Fabrizio Corona, Belen Rodriguez….

Commento. …stappa le bottiglie col culo (frase sentita in radio da un comico che ironizzava sul TG di Fede e sulle caratteristiche notizie modello Belen. Ho riso per mezzora.)

Occupiamoci delle cose che ci riguardano e, a meno che non siamo loro parenti, il destino dei due soggetti iper-mediatici lasciamolo a loro. Altrimenti corriamo il rischio che qualcuno tra i più giovani possa pensare di prenderli seriamente come modelli sui quali fondare la propria vita futura.

    TERZA NOTIZIA TELEGIORNALE

Bertolaso dichiara: “ Disastro Love Parade, da noi in Italia non sarebbe mai potuto accadere”.

Commento. Mi chiedo se, oltre al Salaria Sport Village, Bertolaso abbia mai messo piede in Germania e conosca il loro livello organizzativo e mi chiedo (me lo chiedo veramente!) dove stia la verità sul dopo terremoto in Abruzzo: eccellenza o corruzione e inefficienza? Ma questa è una domanda da trasmissione di approfondimento, non da TG, e si sa, quelle sono tutte di parte.
Mi consola sapere che la nostra Protezione Civile fa le scarpe ad Americani e Tedeschi. Grazie Bertolaso, ho la sensazione che tu abbia perso un’altra ottima occasione per tacere.

    CAMBIO CANALE E CHE VEDO? VELONE!

Una vecchietta con le tette rifatte, vestita come Cicciolina, si fa chiamare Fatina dell’Amore e se la struscia in un fittone di gucciniana memoria saltellando zampettante.

Commento. La dignità delle persone anziane, per quei selvaggi dei nativi americani, era sacra. Essere anziano per loro era segno di saggezza e dava l’onore di una posizione privilegiata nella società. Nel mondo sviluppato tale dignità è calpestata come una merda di cane e i sensi di colpa collettivi che ne derivano vengono soffocati malamente dalla fondazione di associazioni contro l’Alzheimer.
Forse l’alzheimer e la demenza senile si stanno diffondendo così tanto proprio perché rappresentano l’unica via di salvezza da un mondo che rifiuta la vecchiaia e non riconosce i valori ad essa associati. L’identità dell’anziano e le sue caratteristiche non vengono ritenute idonee agli pseudo-valori della società del benessere e avviene un transfert sul quale il gruppo struttura la propria unificazione e si scarica delle contraddizioni rigettando l’anziano-capro espiatorio . Il degrado cognitivo dell’anziano è una fuga; come dire: se il mondo non mi riconosce, io non riconosco il mondo.

    CAMBIO ANCORA CANALE…

Frizzi conduce una trasmissione per adulti rincoglioniti. Getta manciate di noccioline a bambini scambiati per scimmiette da circo durante il loro spettacolo. Forse c’è sempre una scimmietta migliore delle altre e un’implacabile giuria, ma cambio canale alla velocità della luce.

Commento. La violenza sui bambini non è solo quella che si manifesta fisicamente. Se si contesta lo sfruttamento dei poveri animali nello spettacolo, come ha fatto recentemente la Brambilla, non capisco perché quello dei bambini prodigio debba essere istituzionalizzato in prima serata.

    CONCLUSIONI

In televisione il grottesco si trasforma in normalità e questo mi fa pensare all’importanza delle nostre scelte quotidiane e quanto sia fondamentale la capacità di dare il giusto nutrimento alla mente.

E’ tardi, ho paura di avere incubi di un mondo privo di anziani, popolato solo da gnocche come Belen e da furbastri come Corona, dove orde di bambini cantanti e bambini suonatori in frak tirano noci di cocco ai passanti e ciccioline con le facce da nonna ballano sui cubi di un apocalittico rave.

Così, la spengo e mi addormento esausto e invece dell’incubo, per fortuna, sogno una tomba di marmo a forma di plasma 42 pollici con un epitaffio d’argento che recita queste parole:

PER FAVORE, SE POTETE, NON GUARDATE LA TELEVISIONE. TRASMETTE COSE CHE IL CERVELLO POTREBBERE PRENDERE PER VERE E IMPRIGIONA LA VOSTRA CAPACITA’ D’IMMAGINARE LA LIBERTA’ CON LA SUBDOLA EFFICACIA D’UNA TRAPPOLA PER TOPI.

F.P.
alzheimer

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“Lavorare meno per vivere meglio” ha sostenuto, domenica 10 ottobre a Forlimpopoli, Serge Latouche, uno dei patriarchi del movimento ‘decrescita serena’, durante la cerimonia per il ritiro del premio Artusi 2009.
Per la verità ha detto altre cose molto interessanti, rese ancora più piacevoli dal buon italiano e da un’intelligente ironia espositiva, ma questa mi ha colpito particolarmente forse perché si colloca al di fuori di un contesto sociologico, politico o economico, inserendosi in terreni più affini ai miei interessi.
“Vivere meglio” è la frase chiave che ha acceso la mia attenzione perché ha a che fare con gli argomenti che prediligo: quelli della crescita interiore, della leaderschip personale e del miglioramento.

Non occorre essere ecologisti, ambientalisti, verdi, antiliberisti o sociologi per capire che la crescita infinita non può essere perseguita ancora per molto in un mondo sostanzialmente finito. Una persona mediamente intelligente e mediamente informata può rendersi conto che l’umanità, o meglio una parte di essa, sta depauperando le risorse del pianeta a favore di uno stile di vita al centro del quale regnano sovrani la filosofia dello sviluppo a tutti i costi, l’incremento del PIL, la crescita a tutti i livelli e l’aumento rapido del fatturato.

L’aberrazione del concetto di sviluppo e di progresso inteso come forma accelerata e artificiale dell’evoluzione può aver apportato alcune comodità ma non la felicità interiore.

La corsa smodata e incontrollata verso la iper-produzione di beni e l’induzione al consumo fine a se stessi non hanno ottenuto risultati positivi relativamente alla condizione dei singoli individui.
Secondo le statistiche siamo sempre più grassi, comodi, depressi, possessori di ogni tipo di beni, in gran parte superflui, immancabilmente infelici e inclini alla dipendenza in ogni sua forma : droga, sesso, fumo, cibo (anoressia e bulimia), gioco d’azzardo, sport, partner e persino dal lavoro (workhaolist).

L’economia, attualmente, non è al servizio dell’umanità ma è il fine ultimo verso il quale sembra muoversi ogni azione collettiva di noi, ospiti di questo disgraziato pianeta.

Sono sicuro che in breve tempo la filosofia della decrescita sarà il fondamento di un nuovo e più opportuno stile di vite per una cerchia sempre più ampia di persone.

Buona “a-crescita” economica e buona crescita interiore a tutti.

Francesco Perticari

Un libro di Serge Lautoche che ho letto e che consiglio

Dalla decolonizzazione dell’immaginario economico alla costruzione di una società alternativa
ISBN: 8833916235

Prezzo € 10,00

Compralo su Macrolibrarsi

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La velocità e il ritmo frenetico che caratterizzano l’attuale sistema di vita rendono indispensabile l’ottimizzazione del tempo, anche di quello dedicato al proprio benessere.
Medici ed esperti sostengono che è necessario dedicare almeno 20-30 minuti della nostra giornata al benessere fisico, al movimento e all’attività fisica. Molto spesso risulta difficile ritagliarsi questi spazi indispensabili all’interno di una giornata piena d’impegni. La soluzione a questo problema può essere l’allenamento con pedana vibrante perché richiede poco tempo. Questo è uno dei principali fattori di successo dell’allenamento e del trattamento vibratorio. I dieci minuti di una seduta completa alla pedana vibrante (venti, se consideriamo i tempi di recupero) sono sufficienti per stimolare il corpo affinché si attivi con le risposte fisiologiche di adattamento responsabili dei rapidi risultati ottenibili su muscoli, tessuti e articolazioni. Il tempo della seduta dipende molto dalla finalità e dagli obiettivi, dall’età, dalla prestanza atletica e dall’abitudine allo stimolo della persona. Esposizioni di 30 minuti, fra sollecitazione attiva e tempi di recupero, sono considerate molto intense, soprattutto per l’attivazione massiccia del sistema nervoso centrale e del sistema nervoso periferico. Nel complesso, il tempo di recupero fra un esercizio vibratorio e l’altro dovrebbe impegnare fra il 60 e il 40 % dell’intera seduta. Di solito gli esercizi vanno dai 30 ai 60 secondi con una pausa di recupero della stessa durata fra l’uno e l’altro.

Francesco Perticari

pedana vibrante_spagna

Josè martì, lo scrittore cubano simbolo dell’indipendenza di quel paese, mi ha portato fortuna, così il libro con la descrizione dei programmi d’allenamento dedicati alla pedana che vibra è stato tradotto in spagnolo.

L’allenamento vibratorio non è in crisi, come ho spiegato in uno dei primi articoli su quest’argomento, sta semplicemente maturando. Finalmente gli improvvisati, gli incompetenti e le attrezzature di scarsa qualità lasciano il campo ai professionisti seri che attraverso l’uso di prodotti idonei riescono a garantire risultati ai propri clienti.

A Faenza (RA) sta per inaugurare un moderno centro di fisioterapia e dimagrimento che lavora con tre pedane Fitvibe d’alta gamma e molti dei migliori professionisti italiani integrano l’uso delle pedane a quello dei manubri vibranti, ora anche nella versione da trasporto per personal trainer.

Forse in qualche palestra di provincia potete trovare qualche pedana completamente abbandonata a se stessa in un polveroso angolo della sala pesi, ottimo appendi abiti per asciugamani in attesa.
Questo, di solito, è sintomo di scarsa lungimiranza negli investimenti (scelta di prodotti economici ma completamente inefficaci), scarsa competenza tecnica (mancanza di formazione su programmi e sugli sviluppi della ricerca scientifica più attuale) e poca preparazione commerciale sul modo migliore di proporre la pedana ai clienti.

In ogni caso è appassionante sapere che ora, anche in Spagna, istruttori e preparatori che desiderano qualche utile indicazione su programmi e tecniche di lavoro sulle vibrazioni potranno acquistare il mio libro.

Hasta luego!

Francesco Perticari

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