La strada della leadership personale non è impossibile.
Iniziare un percorso di miglioramento di sé nella dimensione fisica, mentale, socio-emozionale e spirituale non è cosa da supereroi berlusconiani. E’ uno spazio avvincente situato al centro delle quattro aree e aperto a ciascuno di noi. Non richiede intelligenza particolarmente sviluppata, carisma innato, spirito ascetico o un fisico prestante.
Noi tutti, che lo vogliamo o no, siamo in qualche punto di questo cammino evolutivo inevitabile. Nascendo abbiamo imboccato la rampa della vita che ci porta naturalmente a crescere e migliorarci se non altro perché all’interno di un universo dinamico in costante evoluzione.
Ci sono due modi di affrontare la strada: esplorare o aderire alle circostanze, sentirsi responsabili –in grado di dare una risposta – o semplicemente reattivi, dire sì o dire no, ricercare o conoscere, percorrere vicoli poco frequentati o spingere l’acceleratore sull’autostrada, essere come un temerario che ha solo bisogno di un machete, un cappello e buone scarpe da trekking o come un rappresentante che cerca un albergo a quattro stelle.
Il martedì gli alberghi a quattro stelle sono pieni di uomini d’affari e per fortuna su internet si possono trovare video di qualche temerario come Nick Vujicic, al quale basta il cappello perché del machete e delle scarpe non saprebbe cosa farsene.
Egli insegna alle persone l’arte di rialzarsi da terra.
Nick Vujicic è completamente privo di arti superiori e inferiori e fa cose ritenute impossibili alla maggior parte di noi umani normalmente abili. Parla, canta, balla, suona, ride davanti a centinaia di persone e riesce persino a cavalcare le onde con una tavola da surf. Anche Simona Atzori, nata completamente senza braccia, ha coronato i suoi sogni diventando una bravissima e apprezzata ballerina e, siccome nutriva un’immensa passione, anche un’ottima pittrice.
La differenza fra questi due ragazzi e la maggior parte di noi sta nell’impegno, nella determinazione e nella tenacia con cui hanno saputo alimentare i propri sogni. Essi incarnano la strada consapevole della leaderchip personale e c’insegnano, come dice Veltr… ops, Obama, che “We can”, noi possiamo.
La crescita personale è percorribile da tutti ma attenzione, diffidate delle scorciatoie dei maghi, delle ricette di fattucchiere ciarlatane e delle semplici e infallibili tecniche.
La leadership è una questione di passione, “se non usate la passione, anch’essa finirà per scemare” (Anthony Robbins).
Francesco Perticari







Cos’è più forte la passione o la necessità ?
Non so rispondere a questa domanda.
E’ certo che se io sapessi esprimere l’amore verso la vita, il coraggio, la determinazione di Simona e Nick sarei un uomo migliore.
Il problema è che, a volte, io mi pongo in uno stato di necessità irragionevole che diventa una scusa per non uscire fuori dalla mediocrità.
La mente trova tutte le scuse per rimanere comodamente nella propria sicura area di confort, per non prendere i rischi indispensabili ad ottenere obiettivi importanti..
[...] commento a questo punto lo trovate qui. VEDERE IL SUCCESSO NEI PICCOLI PROGRESSI E NELLE PICCOLE GIOIE DI OGNI GIORNO, SENZA ASPETTARE [...]