
La donna nella foto appare sorridente e rilassata.
Il divano sul quale è appoggiata le dona un’aria vagamente confidenziale e trasmette l’idea simbolica del focolare in cui la famiglia passa le ore più facili della giornata guardando il mondo attraverso l’occhio televisivo.
Tuttavia io so che in questo momento Maria Stella Gelmini è molto occupata e non credo che sul quel divano riuscirà a passarci molto tempo, a meno che non ci si addormenti sopra esausta.
Vedo studenti sui tetti che protestano e invadono monumenti e piazze, professori che digiunano, suoi video su Youtube, persone preoccupate per la crisi economica e di governo, bidelli che s’infuriano perché manca la carta igienica e pure genitori – come me – che s’infuriano perché quando una delle due maestre della materna è assente per malattia non ci sono i soldi per la supplente.
Deve essere veramente molto dura la vita del Ministro dell’istruzione in questo momento e nonostante lo stipendio che percepisce, non la invidio per niente.
Mi chiederete: cosa centra la scuola con un blog di sviluppo personale? Niente, solo alcune considerazioni sul fatto che al di fuori di essa, ho avuto le esperienze formative più importanti della mia vita.
Le cose importanti che avrei voluto imparare a scuola e che vorrei che i miei figli imparassero hanno a che fare con il meta-apprendimento, intendendo con il termine meta un livello superiore di consapevolezza; l’apprendimento delle tecniche per apprendere.
Ecco cosa avrei voluto imparare a scuola:
• fin dai primi gradi d’istruzione, lezioni sulle potenzialità del cervello e su come la comprensione delle sue funzioni possa aiutare nell’apprendimento, nella memorizzazione e nel pensiero.
• tecniche di memorizzazione avanzate oltre alle utili poesie a memoria delle elementari;
• le numerose tecniche di studio disponibili e come possano essere applicate a discipline diverse;
• nozioni sulla natura della concentrazione e come conservarla quando necessario;
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• metodi per incrementare la motivazione e usarla a proprio vantaggio;
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• la natura delle parole e di come si relazionano all’immaginazione, lo svelare la magia neuro-semantica nascosta nel linguaggio e nel nostro sistema di simboli intesa come ponte di collegamento fra il mondo esterno e il nostro mondo interiore;
• le strategie e i concetti base dell’indipendenza finanziaria che spiegano come il denaro sia un mezzo per la realizzazione di se stessi, non un fine e tutta una serie di modalità pratiche necessarie ad un corretto rapporto con esso.
In definitiva credo che il fine della scuola non sia quello di insegnare molte cose, molto bene ma quello di rendere le persone in grado di apprendere velocemente poiché come sostiene Eric Hofer:
“In periodi di cambiamento,
la terra sarà di coloro che apprendono,
mentre coloro che sanno
si troveranno ben equipaggiati
per vivere un mondo che non esiste più.”
Ah dimenticavo! Navigando sul web ho trovato un’idea su come tappezzare in maniera più moderna il divano della Gelmini.

Purtroppo il divano era occupato, forse quella stesa sopra è il Ministro della Pubblica Istruzione candidato alla prossima legislatura.
Buon lavoro Ministro Gelmini.
Un umile prof.(*) rinnegato (**).
*(anche se non sembra – e per quello che può valere- ho l’abilitazione all’insegnamento per le scuole medie e superiori).
**( perché non me la sono sentita di partecipare all’umiliante gara per un posto da insegnante fatta di file ai sindacati, moduli da compilare e liste d’attesa decennali per un misero giorno di supplenza all’anno).
Per concludere segnalo un noto libro che dovrebbero leggere tutti gli insegnanti, gli studenti e le persone che desiderano entrare in possesso della giusta attrezzatura per rimanere in contatto con il mondo nel suo incessante cambiamento.
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[...] fonte: Un Ministro, un divano e la scuola « Entradentro Articoli correlati: Santena, il prezzo della ristrutturazione della Gelmini lo pagano [...]
Vorrei
che i miei figli a scuola imparassero le basi del vivere insieme (senso civico), l’umiltà e il rispetto per ascoltare chi cerca di spiegare cose che non sanno,
che capissero che tutte le materie,le nozioni, le regole che apprendono non sono fini a se stesse ma tutte insieme concorrono a costruire la loro capacità di relazionarsi alla vita e agli accadimenti che essa gli offre.
poi starà a noi fargli scoprire la bellezza del pensiero radiale,l’importanza del lavoro e la profondità dei loro sentimenti.
un abbraccio da un accanito lettore:-)
Mirko
...Le basi del vivere insieme…
che poi è l’unico modo di vivere!
concordo su tutto Mirko, un abbraccio…
[...] Articolo completo fonte: Un Ministro, un divano e la scuola « Entradentro [...]
Potenzialità del cervello, mnemotecnica, lettura veloce, ancoraggi, mappe mentali, visualizzazione, PNL… Se nella scuola italiana ‘berlusko-gelmini’ style – e non solo nella scuola… – si passasse dalle americanate alle ‘americanocrate’ (i metodi ‘americani’ meritevoli di attenzione – nonostante tutto, ci sono… e pure parecchi), allora sì che la scuola, e gli studenti (‘scolari’, come nelle scholae medievali e rinascimentali), decollerebbero!
Nicola
uno dei due armadietti che sono nella nella mia classe, è pieno di rotoli di scootex e di sapone liquido, acquistato dai genitori degli alunni della mia classe.
i giochi necessari alle attività ricreative da svolgere durante l’intervallo, quali la dama, lo shangai, il gioco dell’oca, le costruzioni di legno dell’ikea…le abbiamo acquistate noi insegnanti, con i nostri soldini.
in compenso, da questo anno scolastico, abbiamo in dotazione una meravigliosa lavagna lim, che cambierà in modo radicale il nostro apprendimento in classe!
se solo ci formassero, perchè questo è il nostro tallone di achille.
la formazione.
una lavagna stratosferica, che introduce un cambiamento epocale per ciò che riguarda l’apprendimento, ma nessuno di noi ha ricevuto un’adeguata formazione ad oggi.
peccato.
per fortuna noi siamo abituati al -fai da te- e ci organizziamo con le nostre risorse personali, anche se non è giusto.
a scuola siamo abituati a fare fronte a tutto, dalla carta igienica alle sostituzioni che non vengono effettuate per reale mancanza di fondi, ma la cosa che non dovrebbe mancare assolutamente sarebbe proprio la formazione.
la formazione in servizio.
nonostante la riforma gelmini non sia di mio gradimento, vorrei ricordare che nessun ministro, dal dopoguerra ad oggi, ha proposto una formazione obbligatoria in itinere.
i motivi sono sotto gli occhi di tutti e rasentano la banalità, mantenere un popolo ignorante ha dei vantaggi per i governanti poichè un uomo incatenato all’ignoranza si gestisce meglio di un uomo libero.
detto questo poco, in un momento in cui si potrebbe fare molto, noi assicuriamo ai ragazzi una professionalità -fai da te-, ma seria e con l’impegno massimo di chi ha bene in mente cosa significhi motivare all’apprendimento tutti i bambini, senza esclusioni.
anto
vorrei comunque aggiungere che la riforma gelmini non è di mio gradimento poichè predilige e va verso il maestro unico.
il maestro unico e tuttologo.
nell’era della globalità io insegnante non posso conoscere bene tutte le materie da insegnare quali italiano, matematica, scienze, tecnologia, inglese e ciò che resta e contemporaneamente attivare strategie dispensative e compensative per i ragazzi con dsa (disturbo specifico di apprendimento, legge 170-ottobre 2010), ancora contemporaneamente seguire nelle ore in cui non vi è l’insegnante di sostegno in classe il ragazzino certificato che magari ha una diagnosi di gravità e seguire l’intera classe e ancora contemporaneamente non riesco a seguire gli alunni che hanno tempi più lenti e quindi hanno necessità di recuperare qualche lacuna del loro percorso formativo attraverso percorsi mirati e seguire il resto della classe.
è come dire che un dirigente di un’Ausl ricoprisse il ruolo del dirigente, dell’amministratore, dell’impiegato, dell’infermiere, del medico, del logopedista, del terapista, del portiere tutto in un sola persona.
dove si è mai visto???
in 9 mesi non posso permettermi neppure di ammalarmi perchè non sarò sostituita e la mia assenza graverà sulle spalle dei miei colleghi e degli alunni.
per questo e un altre sostanziali divergenze la riforma odierna non riceve la mia approvazione.
anto
vai Anto…
mi mancava il commento di una insegnante… che ama il suo lavoro!
grazie a presto!
qunto sono utili le mappe mentali!